SPECIE PRESENTI

Zanzara

La Culex Pipiens, e’ essenzialmente una zanzara urbana con attività notturna. L’habitat naturale delle larve e delle pupe sono le acque dolci e stagnanti.

La Aedes Albopictus, (zanzara tigre) originaria dell’Asia orientale, in Italia è arrivata probabilmente dagli U.S.A., dove si era già acclimatata da tempo, attraverso l’importazione di copertoni usati. Si tratta di una specie dotata di grande capacità di adattamento alle zone a clima temperato. Avendo superato i rigori di alcuni inverni, possiamo dire che si è insediata stabilmente in diverse aree del nostro paese.

E’ anch’essa una zanzara tipicamente urbana, in grado di sfruttare qualunque piccola raccolta d’acqua chiara per riprodursi. Si caratterizza pr la grande aggressività e per l’attività diurna.

Il ciclo biologico è il seguente:

Mosca

Due specie appaiono normalmente nei periodi estivi: la grande e la piccola mosca domestica. Ambedue si nutrono solo di liquidi. Esse volano dovunque trovino o credano di trovare di che sfamarsi; si posano sui cibi dell’uomo (il più inquinabile è il latte), sugli sputi, sulle ferite, sugli escrementi. Dopo l’accoppiamento la femmina non ha più bisogno di essere fecondata durante tutta la sua vita; le uova emesse in gruppi di 100-200 su escrementi, letame, immondizie, si sviluppano in 6-8 giorni ed il numero di individui che sfarfallano o meglio che potrebbero sfarfallare, è mostruoso.

Oltre ad essere moleste, le mosche sono portatrici di migliaia di germi pericolosi. I microbi vengono veicolati direttamente dai labelli della proboscide, dalle zampe e più spesso ancora rigettati dall’ingluvie insieme con liquidi ingeriti.

Le mosche possono trasmettere paralisi infantile, tifo, tubercolosi ed altre malattie.

METODI DI LOTTA

Il piano di disinfestazione contro le zanzare prevede anzitutto una serie di trattamenti antilarvali al fine di prevenire che le larve diventino adulti. Infatti l’espansione dell’infestazione di zanzare è dovuta a causa dei molteplici focolai larvicidi.

Il controllo dei culicidi di interesse sanitario rappresenta un problema complesso, che non può essere risolto con i soli interventi di disinfestazione, e che va inserito in un contesto più ampio, sanitario, politico e sociale, che porti alla effettiva realizzazione di quella che è chiamata lotta integrata. I singoli interventi di lotta chimica, non legati alla eliminazione delle cause primarie non risolvono infatti il problema, producendo solo risultati temporanei. Pertanto l’approccio corretto alla lotta contro le zanzare è quello di considerarlo come un complesso di attività di controllo ambientale, di cui la disinfestazione costituisce solo una parte.

Particolare importanza è rivolta all’informazione ed alla sensibilizzazione della popolazione nei confronti di tale problema. Pertanto nel nostro progetto di intervento è prevista l’affissione di locandine con tutte le avvertenze ed i consigli utili per contribuire all’eliminazione dei focolai larvali.

Disinfestazione antilarvale: sarà effettuata mediante l’utilizzo di pompa a spalla a pressione manuale inox lt. 11 e lancia mitra, in grado di mettere in pressione l’insetticida e di distribuirlo grazie ad un’asta munita di ugello regolabile che permette di trattare i focolai larvicidi.
Disinfestazione adulticida: sarà effettuata mediante l’irrorazione e nebulizzazione di prodotto con l’utilizzo di cannone atomizzatore, su tutta l’area condominiale, e le zone adibite a verde.

Il suddetto trattamento sarà effettuato durante le ore notturne. L’intervento è mirato contro tutti gli insetti alati (zanzare e mosche).